dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

31 March 2006

Database biometrico: il grande fratello sbarca nel Regno Unito

Filed under: x-novo — paolo margari @ 9:02 pm

no idMalgrado le preoccupazioni del Garante europeo dei dati personali, la Gran Bretagna aveva deciso di adottare questa soluzione centralizzata già da tempo, sulla scia del modello U$A.
Fino al 2010, i cittadini potranno richiedere volontariamente la nuova smartcard identificativa o ne otterranno obbligatoriamente una con il rinnovo del passaporto. I dati biometrici verranno registrati in un unico database nazionale, simile a quello attualmente in funzione negli Stati Uniti. La registrazione prevede inoltre un colloquio privato con esperti ed impiegati dello Stato.
La decisione di Londra ha immediatamente scatenato un’aspra polemica, capeggiata dal comitato No2ID. “L’introduzione della biometria cambierà la vita della maggior parte dei cittadini”, secondo l’associazione, “molti dei quali non hanno la minima idea di cosa siano le tecnologie d’identificazione basate su impronte digitali e scan dell’iride”. Alla luce della polemica sull’archivio genetico in mano al governo, Booth di No2ID è convinto che “l’archivio è una cosa quantomai inquietante”. Così Punto-Informatico.

Crocifisso nel seggio? Cosa fare per rimuoverlo

Filed under: x-novo — paolo margari @ 8:43 pm

no al crocifisso nei seggi
Il 9 e 10 aprile 2006 si vota per le elezioni politiche. Anche quest’anno il simbolo della confessione cattolica sarà presente in molti seggi elettorali. Tale presenza è incompatibile con il supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, ma spesso questo principio è inapplicato.

Nel frattempo si invitano tutti i cittadini italiani a compiere un piccolo gesto civico, chiedendo loro, laddove trovino un crocifisso affisso nei seggi elettorali, di far verbalizzare il proprio dissenso.

Questo l’iter da seguire:

1. Prima di aver votato, chiedere educatamente al proprio presidente di seggio un colloquio riservato.
2. Far presente al presidente di seggio che il crocifisso è il simbolo di una religione specifica (non più di stato dal 1984) e che, pertanto, la sua presenza vìola il supremo principio costituzionale della laicità dello Stato.
3. Far presente al presidente di seggio che, pertanto, si intende far mettere a verbale la dichiarazione che trovate in calce al presente documento (disponibile anche in formato PDF).
4. Solo dopo aver verbalizzato la dichiarazione, esprimere il proprio voto.
5. Nel caso il presidente di seggio si rifiutasse perfino di far mettere a verbale questa dichiarazione, gli si deve ricordare che la norma di cui all’art. 104, comma 4, del d.P.R. n. 361/1957, punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000 il segretario dell’ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori.
6. Al ritorno dal seggio, qualora ci si sia imbattuti in un crocifisso e si sia provveduto a far verbalizzare il proprio dissenso, si richiede la cortesia di avvisare l’UAAR (inviando un’e-mail a soslaicita@uaar.it oppure telefonando allo 049 876 2305), fornendo un succinto resoconto della vicenda.

E’ un’iniziativa dell’UAAR. Scarica il modulo da far mettere a verbale dal presidente del tuo seggio.

30 March 2006

ho visto…

Filed under: x-novo — paolo margari @ 9:04 pm


“Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l’11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro – così ci venne detto – i morti di New York.

Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l’immunità delle più alte cariche dello Stato.

Ho visto aprire l’ultima legislatura con una legge ad personam, quella che abolisce l’imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l’ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l’appellabilità delle sentenze di assoluzione.

Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono restare in servizio, alzando e abbassando l’età pensionabile secondo le convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.

Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli uffici giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i giudici.

Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l’appoggio alla guerra preventiva in Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo.

Ho visto sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare “vacca” e “gallina”.

Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti stradali più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle assicurazioni. Anche alla Mediolanum.

Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.

Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni.

Ho visto violare la Costituzione in presenza della seconda autorità dello Stato. A volte invocando precedenti inesistenti. Altre volte senza precedenti.

Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall’infarto per l’indignazione, di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore.

L’ho visto steso a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere tempo.

Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.

Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia. Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell’uomo più ricco e potente del paese.

Ho visto barattare pubblicamente in aula l’unità del Paese con gli interessi televisivi del Capo del Governo.

Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.

Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.

Ho visto fischiare in un’aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di riforma dell’ordinamento giudiziario.

Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia che la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è “uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti”.

Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull’autostrada per Punta Raisi, località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere con la mafia.

Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.

Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti della minoranza.

Ho visto decine di senatori dell’opposizione lavorare seriamente ed essere trattati come incapaci o complici del governo. Ho visto sospetti ingiusti.

Ho visto fiducie ingiuste.

Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose, grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.

Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono violenze.

Ho visto negare una commissione d’inchiesta su Genova per non interferire con il lavoro della magistratura. Ho visto dimenticare questo principio per istituire la commissione Telekom Serbia.

Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità assistite di persone non felici.

Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato.

Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per ottenere l’impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni. Così ho visto sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia.”

(nando dalla chiesa)

2 aprile: a bari punta perotti va giu’

Filed under: x-novo — paolo margari @ 8:10 pm

punta perotti after half demolition
after a long legal battle between citizens and a catholic capitalist family punta perotti buildings are gonna disappear in few hours. nobody is gonna be in jail for that, both who build them (matarrese, one of the most rich, powerful and hated families in bari, catholic) and who authorized them (the city council).

the exclusive video of demolition by repubblica

27 March 2006

la mia collocazione politica più qualche scoop leccese

Filed under: x-novo — paolo margari @ 7:35 pm

politicamente sono proprio qui. e tu dove sei?
*********

scoop: emma bonino stringe la mano a beppe pisanu prima della sua conferenza stampa all’hotel patria (lecce, 26 marzo 2006). lo hanno fatto a mezzo metro dal mio obiettivo.
*********

infine questo è quanto accade prima dei comizi di forza italia (nell’occasione quello del ministro pisanu a lecce di domenica 26 marzo, il padre del manager di cui si parla nel post precedente): siete tutti sotto tiro! figuriamoci se fosse stato il caimano (a proposito, a prescindere dalla politica, proprio un bel film)

queste foto e tante altre, di lecce, nuove, sono disponibili nella galleria di flickr. ho da poco aperto il group ‘lecce’, stranamente mancava (invece ve ne sono 2 sulla puglia e uno sul salento). fatevi avanti con le vs foto.

25 March 2006

brogli elettorali alle prossime politiche?

Filed under: x-novo — paolo margari @ 5:26 pm


qualcuno ha parlato di possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche grazie al decreto legge del 3 gennaio 2006.
Ovviamente i brogli sono possibile sempre e ovunque. ma stavolta insospettisce il servizio di deaglio su diario. Le regioni interessate dal voto elettronico sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori.
Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia quindi al Ministero dell’Interno.
Questa operazione, non necessaria e non richiesta da nessuno, costa 34 milioni di euro, è stata assegnata a trattativa privata per motivi di urgenza, “stante il brevissimo lasso di tempo disponibile” secondo il ministro per l’Innovazione tecnologica Lucio Stanca, è stata vinta, tra le altre aziende, da Accenture, EDS e Telecom Italia.
Deaglio su Diario fa notare che il figlio del ministro dell’Interno Pisanu è partner in Accenture e che EDS è la società coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida nell’elezione di Bush. Deaglio aggiunge che in caso di contestazioni ci vorrebbero mesi per confrontare il voto cartaceo con quello elettronico. Mesi di instabilità assoluta e con un Presidente della Repubblica in uscita.
quello che preoccupa di più è che il ministro pisanu minaccia querele a deaglio. la vedo come un’intimidazione alla libertà di stampa.
Così Beppe Grillo riporta un articolo di Enrico Deaglio.

brogli elettorali alle prossime politiche?

Filed under: x-novo — paolo margari @ 4:26 pm


qualcuno ha parlato di possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche grazie al decreto legge del 3 gennaio 2006.
Ovviamente i brogli sono possibile sempre e ovunque. ma stavolta insospettisce il servizio di deaglio su diario. Le regioni interessate dal voto elettronico sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori.
Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia quindi al Ministero dell’Interno.
Questa operazione, non necessaria e non richiesta da nessuno, costa 34 milioni di euro, è stata assegnata a trattativa privata per motivi di urgenza, “stante il brevissimo lasso di tempo disponibile” secondo il ministro per l’Innovazione tecnologica Lucio Stanca, è stata vinta, tra le altre aziende, da Accenture, EDS e Telecom Italia.
Deaglio su Diario fa notare che il figlio del ministro dell’Interno Pisanu è partner in Accenture e che EDS è la società coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida nell’elezione di Bush. Deaglio aggiunge che in caso di contestazioni ci vorrebbero mesi per confrontare il voto cartaceo con quello elettronico. Mesi di instabilità assoluta e con un Presidente della Repubblica in uscita.
quello che preoccupa di più è che il ministro pisanu minaccia querele a deaglio. la vedo come un’intimidazione alla libertà di stampa.
Così Beppe Grillo riporta un articolo di Enrico Deaglio.

24 March 2006

un deposito di materiale inerte… in attesa di essere riempito

Filed under: x-novo — paolo margari @ 3:03 pm


Time is running out for the Italian prime minister, Silvio Berlusconi, to arrange the final resting place for his ageing mother. At 95, Mamma Rosa is still sprightly. However, funeral laws are preventing the 24-place family sepulchre Mr Berlusconi built at his villa in Arcore. The leader said recently that the Cascella Mausoleum, created 30 years ago, had 24 places “because we are a big family”.
A corridor lined with 1930s, fascist-style carvings leads down to an imposing square burial chamber. In the middle is a pink marble granite sarcophagus for Mr Berlusconi’s immediate family. As an Italian director said in his film the structure was registered with the local planning authorities not as a family tomb, but as a “deposit for inert material”…
thanx to beppe grillo 4 reminding that and 4 the telegraph (an uk newspaper) 4 the detailed report.

E ti va un altra chicca? GUARDA QUESTO. E’ il caimano o un suo sosia a inchiappettarsi l’incauta signora?

un deposito di materiale inerte… in attesa di essere riempito

Filed under: x-novo — paolo margari @ 2:03 pm


Time is running out for the Italian prime minister, Silvio Berlusconi, to arrange the final resting place for his ageing mother. At 95, Mamma Rosa is still sprightly. However, funeral laws are preventing the 24-place family sepulchre Mr Berlusconi built at his villa in Arcore. The leader said recently that the Cascella Mausoleum, created 30 years ago, had 24 places “because we are a big family”.
A corridor lined with 1930s, fascist-style carvings leads down to an imposing square burial chamber. In the middle is a pink marble granite sarcophagus for Mr Berlusconi’s immediate family. As an Italian director said in his film the structure was registered with the local planning authorities not as a family tomb, but as a “deposit for inert material”…
thanx to beppe grillo 4 reminding that and 4 the telegraph (an uk newspaper) 4 the detailed report.

E ti va un altra chicca? GUARDA QUESTO. E’ il caimano o un suo sosia a inchiappettarsi l’incauta signora?

21 March 2006

cavalieri sciancati, stallieri mafiosi, coglioni perbene

Filed under: x-novo — paolo margari @ 11:17 pm


mica tutti i coglioni sono della stessa razza. quando va in collera è proprio perbene.
così reuters ci ricorda che viviamo nel paese delle meraviglie e genova scalda sempre gli animi del suo presidente. perbene, naturalmente. a proposito… viva mangano! viva mangano!

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