dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

28 June 2006

Anni ‘80: i rimpianti della generazione X

Filed under: Freedom — paolo margari @ 9:11 pm

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia 90. Per non aver vissuto direttamente il 68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2 Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale 82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L’ultima generazione degli spinelli Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno che come noi ha avuto la fortuna di crescere come bambino? Congratulazioni!

ps: non si esce vivi dagli anni '80!

20 June 2006

ruppi, fitto, pagliaro e l’indagine barese

Filed under: x-novo — paolo margari @ 9:29 pm

indagini per francesco ruppi, capo della curia leccese della confessione cattolica apostolica romana. nello stesso tempo emesso un mandato di arresto per raffaele fitto, esponente magliese del partito di “forza italia”, ex presidente della giunta della regione puglia e paolo pagliaro, titolare di una locale emittente tv, telerama di lecce. fitto non può essere arrestato se non dopo l’autorizzazione a procedere della camera dei deputati.
l’articolo della gazzetta del mezzogiorno dice qualcosa in più ma ancora nulla è definitivo.
la giustizia continua a vivere, sia pur nella sua eterna agonia.

19 June 2006

calcio: ritorno di zeman a lecce

Filed under: x-novo — paolo margari @ 9:04 pm

Lecce calcio
E’ deciso il ritorno di Zeman a Lecce, sfuma Roberto Donadoni che da una possibile panchina del Lecce si ritrova su quella della nazionale campione del mondo(!), sfuma anche Del Neri ed ogni altra ipotesi. La considero una bella notizia, il ritorno di un grande maestro, colui che due campionati fa ha guidato i giallorossi verso il miglior campionato della sua storia.
Sarà serie A? Il Lecce merita senza ogni dubbio il ripescaggio. Anche nel caso una sola compagine dovesse risultare retrocessa d’ufficio quindi sarebbe ripescaggio se il Messina avrà punti di penalizzazione tali da far piazzare il Lecce al terzultimo posto. Le cose però si mettono meglio se saranno accolte le richieste della corte: per ora si parla di Juventus in C1, Milan, Lazio e Fiorentina in B – davvero un bel regalo!
calcio - il lecce ai tempi di zeman

17 June 2006

in questo sabato qualunque, un sabato mondiale, il peggio sembra essere glassato

Filed under: x-novo — paolo margari @ 2:22 pm

cactus jamla mousse di
pale di ficalindie
si fredda in cucina, si parlava di glassa ma il surrealismo quest’anno lasciamolo all’anno prossimo. continuo a dormire mediamente 4 ore al giorno, ho metabilizzato quest’abitudine e scopro che i tempi di reazione tornano ai livelli normali, precedentemente raggiunti con 7 ore di sonno. sintetizzo un po’ di merda quotidiana, decisamente in salita, per onorare i 16 centesimi di US$ che sinora i miei spazi in rete hanno prodotto in questo ultratiepido sabato di mondiali di calcio.

segnali di candelotti: e se fossero un regalo per placare la solitudine?
avanti savoia: che al dietro ci pensano i clienti
leggi fondamentali e loro garanti: uno non ci sta, l’altro… neppure
innovazioni frociologiche: è tempo di dire un sì, dopo quello ministeriale
tronchetti nerazzurri: via un’altra quota di sfiga
al quaeda: presto rimpasto per nuovo numero due, pressioni degli u$a per il proprio candidato

eccetera! eccetera! eccetera! eccetera! in the midst of life we are in death eccetera!

15 June 2006

MAYDAY from italy to EU

Filed under: x-novo — paolo margari @ 5:12 pm

Appello diffuso al Parlamento Europeo dal Comitato Italiano
del “Grande Satyagraha” per la legalità.

VI SUPPLICHIAMO LETTERALMENTE DI PRESTARCI UN MOMENTO DI ATTENZIONE PERCHE’ L’EUROPA NON TORNI PER UNA SECONDA VOLTA A RIFIUTARE DI ACCORGERSI DELLA PESTE CHE TORNA A MANIFESTARSI, COME ACCADDE NEGLI ANNI 20-30 IN ITALIA, POI IN GERMANIA ED IN SPAGNA. Il testo del MayDay con il form online per sottoscriverlo.

bossi smemorato, in italia da sempre vie non democratiche

Filed under: x-novo — paolo margari @ 5:04 pm

le vie non democratiche in italia sono uno status quo, altro che l’opzione proposta da bossi nell’eventualità dovesse vincere il NO al referendum costituzionale. sono 50 anni che il belpaese ha una brutta democrazia (o una bella non democrazia, se preferite), vi pare?
la lega sente che la sua stagione di governo è definitivamente tramontata e chi 10 anni fa si vantava di essere federalista oggi si trincea in un recinto nazionale straboccante di merda tricolore.

11 June 2006

Caso D’Elia: Grillo, il silenzio è d’oro

Filed under: x-novo — paolo margari @ 3:41 am

il deputato radicale sergio d'elia
No. Questa volta non ci siamo proprio Grillo. Sono un grande estimatore di Beppe, oltretutto ho il ruolo di assistant organizer del meetup di Lecce, che conta oltre un centinaio di iscritti. Di Grillo apprezzo soprattutto il coraggio di guadagnarsi il pane in un modo scomodo a lui e utile alla società, ma non tollero che nel fare questo si parli male di alcuni signori senza prima informarsi bene, così facendo di ogni erba un fascio. Questo mi fa temere che lo stesso stile di produzione di notizie e denunce sia applicato ad altri casi: la superficialità alla lunga non paga, fa solo danni a sè e agli altri.
Premetto che sono un sostenitore di tutti i Terroristi che credono in quello che fanno, Grillo stesso, sei un terrorista mediatico e ti apprezzo per questo.
Il deputato radicale Sergio D’Elia non è un terrorista. Soprattutto se per terrorista si considera l’accezione odierna, legata al fenomeno Al Qaeda. Da rivoluzionari sognatori, in lotta per un mondo migliore e più giusto, a pecore fagocitate, in ossequio a fantasie religiose e interessi economici, ne passa di strada. Ma questa considerazione non è di dominio dei piccoli cervelli di molti parlamentari del centrodestra.
Ho avuto la grande fortuna di conoscerlo, lavorarci assieme. Non mi sarei mai accorto del suo passato se non avessi cercato privatamente informazioni. Perché D’Elia non è e non può essere additato come terrorista.
Chi lo fa è un emerito coglione.
Parlare di parlamento pulito non distinguendo i reati, i comportamenti, le appartenenze e le amicizie significa parlare a vanvera.
Di persone come Sergio ce ne vorrebbero a decine, a centinaia nel Parlamento, e certamente di parabole felici (dalla condanna alla pena) ne avremmo molte di più. Invece continuiamo ad avere da una parte una massa di sporchi grassoni di merda, che se non fosse reato ammazzerei con le mie mani. Dall’altra una massa di pecore elettrici. E poi sporadicamente qualche qualunquista populista e giacobino che cerca di tirare a sè una parte di quelle pecore, in modo assolutamente innocuo, per sbarcare il lunario.
Grillo, per favore, non essere così pragmatico nel giudizio, lo dici così bene nei tuoi spettacoli che la giurisprudenza è fatta di interpretazione. Altrimenti saresti un amerikano, so che non ti piaceva e non ti piace… D’Elia ha tutto il diritto di calpestare l’orgoglio di Giovanardi e tanti …….. come lui grazie al ruolo che gli è stato assegnato: componente della segreteria della Camera dei Deputati. Alle associazioni delle vittime del terrorismo dico: se avete le palle combattete altrimenti tacete.

9 June 2006

annunci gratuiti a lecce: leccentrico si rinnova

Filed under: Freedom, Media, My webworld, x-novo — paolo margari @ 9:09 pm

leccentrico è un sito di annunci gratuiti per lecce e il salento.

dopo un anno di onorato servizio, in giorni in cui testo anche joomla e wordpress (questo), ricordando che sino a 2 anni fa ancora mi barcamenavo con phpnuke e aspnuke (!), decido di sostituire maxdev con xoops. qualche guru mi bestemmierà, altri mi osanneranno. a me non importa. mi piace così. tutto in un pomeriggio.

ora non è più necessario registrarsi per postare un annuncio: è la via per l'anarchia? vedremo… intanto il sito è qui, godetevelo tutto!

www.leccentrico.it annunci gratuiti lecce

annunci lecce 

ps: il mio blog principale gira ancora su blogspot! ;)

Blog at WordPress.com.