la verità è fuori onda. mosconi come avrebbe commentato queste news? con l’occasione, è il caso di dedicare i suoi metafisici ululati a chi nega che tutto sia relativo. pacs e bene.
* Dalla Sicilia giungono minacce di morte via blog all’attrice e senatrice Franca Rame (Italia dei Valori), moglie del premio Nobel Dario Fo.
* Mario Placanica, l’ex carabiniere, indagato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani in occasione del G8 di Genova nel luglio 2001, afferma: un fuoristrada ha tentato di investirmi. Lunedì aveva denunciato di avere ricevuto minacce di morte sul telefono della moglie. «I carabinieri mi hanno rovinato la vita».
* Spioni Telecom Italia. Dossier illegali e “intercettazioni” Telecom: altri arresti
* Indagini sul patrimonio di Segolene Royal. L’avversario della destra, Sarkozy, attuale ministro dell’Interno, nega tutte le accuse.
* Clamorosa rottura. Veronica Lario: ‘Silvio (attapirato) deve scusarsi’
* Caso Iskenia: speculazione edilizia a Lecce? Una società anonima lussemburghese acquista 100.000 mq nelle marine leccesi, in attesa del nuovo piano urbanistico. Chi beneficerà? Chi è Weis?
* amen.
sull’orlo di una crisi nucleare
pasolini, come dargli torto?

On the 1st February, 2007 throughout the world, the “Alliance pour la Planète” (a national grouping of environmental associations) appeals to all citizens to give the planet 5 minutes respite:
Everybody to extinguish all their lights and illuminations and turn
off equipment on stand-by on the 1st February 2007 from 18h55 until 19h00 (GMT) (19h55-20h00 in Italy, France, Germany, etc.)
The purpose is not just to save electricity for 5 minutes that day, but to draw the attention of citizens, the media and the authorities to the waste of energy and the need to initiate action! 5 minutes respite for the planet:
that’s not long, it costs nothing and will show our politicians that climate change is something which should figure prominently in political debates.
Why the 1st February? Because that is the day on which the latest report of the United Nations Panel of Experts is to be released in Paris. Although this event is scheduled to take place in France, we should not miss this opportunity of drawing attention to the global climatic situation. If we all participate our actions will have great public and political resonance, at an important moment in our political life!
Please make this appeal as widely known as possible in your own circles and networks, please also publish it on your websites and in your newsletters.
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Pubblica ‘an inconvenience truth’ by the ‘former new president’ of usa, al gore [coming in sheffield on the 7th february]
passato e futuro: contraddizione che rispecchia lo stile e la realtà di tutto, o, in contraddizione, di nulla.
“Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: Forse che l’arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete.”
“La parola Dada non significa nulla ed è stata inventata aprendo a caso un vocabolario tedesco – francese. In russo significa due volte sì; in tedesco due volte qui; in italiano e francese costituisce una delle prime parole che i bambini pronunciano, e con la quale essi indicano tutto: dal giocattolo alle persone. L’ambiziosa scommessa di Dada è riscattare l’umanità dalla follia che l’ha portata alla guerra. E per fare ciò occorre azzerare tutte le ideologie e tutti i valori. La società che è riuscita a produrre l’abominio del conflitto totale ha perso ogni sua credibilità. Non vale più nulla né la sua politica, né la sua ideologia, né – tanto meno – la sua arte.
Il principio cardine dell’azione Dada è la negazione di tutti i valori e canoni estetici dell’arte, di quella tradizionale, ma anche di quella d’avanguardia, entrambe accusate di essere funzionali ai valori del sistema borghese. Essa si traduce nel rifiuto del concetto di bellezza, degli ideali, della ragione positivistica, del progresso e del Modernismo, cui vengono contrapposti una libertà senza freni, l’irrazionalità, l’ironia, il gusto per il gesto ribelle e irridente, lo spirito anarchico. La volontà di mettere in crisi modi di pensare definiti borghesi stimola una strategia di spiazzamento imperniata sull’accostamento di forme e materiali inconsueti, sulla degerarchizzazione delle tecniche e dei generi artistici tradizionali e sulla valorizzazione dei nuovi procedimenti” [source]
dadajustice * beppe grillo about some dickheads
cabaret voltaire [from sheffield] – i want you
dadinternescjunal inspeechment
moving the water uphill worth an attempt. it could be an optical illusion. or just a simple technology to make liquids move horizontally and even up hill “under their own steam”, like that.
royksopp ][ eple ][ one of my best video
joy division ][ atmosphere ][ one of my best song
television ][ see no evil ][ finally something about me, just the most pervy side
mentre gli u$a chiedono l’allargamento della propria base militare di vicenza e il governo si prostra con devota obbedienza (se pur con maggiori difficoltà di quanto avrebbe fatto il precedente guidato da berlusconi) accade un’insolita iniziativa che certamente non avrà seguito ma è significativa.
esortando il governo a fare chiarezza nella sua strategia politica, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha reso noto di aver presentato un disegno di legge (17/01/2007) per dichiarare decaduto l’accordo bilaterale italo-americano del 20 ottobre 1954.
sulla base di questo accordo, in applicazione del Trattato del 1949 istitutivo della nato, l’Italia concesse diverse basi militari agli Stati Uniti.
Secondo Cossiga, ormai cessate le condizioni di minaccia alla sicurezza dell’Italia per le quali il trattato fu stipulato con la clausola “rebus sic stantibus”, “detto accordo può considerarsi decaduto o denunziabile e quindi revocabile la concessione di dette basi militari”. have a look at the biggest secret forum.
f u o r i d a i c o g l i o n i !
manifestazione contro l’allargamento della base usa “dal molin” di vicenza.
interessante (e coraggioso?) intervento del ministro dell’economia, tommaso padoa schioppa, sul corriere della sera del 7 gennaio 2007.
“Poca fiducia, poca voglia di eccellere, paura di cambiare, rifiuto del rischio“.
OCCORRE PASSARE DALLA RENDITA ALLA PRODUZIONE
“E’ rendita quella del giovane che si definisce imprenditore, mentre sta consumando l’avviamento dell’impresa fondata dal padre o dal nonno – accusa il ministro in un rapido “indice” di chi sfrutta la rendita e non produce – O quella del titolare di cattedra che da anni non fa ricerca, non pubblica su serie riviste scientifiche, e non c’è mai per gli studenti“.
“O quella del contratto di lavoro inflessibile – prosegue – , sempre più in contraddizione con la concorrenza mondiale e col cambiamento tecnologico. O quella dell’impiego pubblico dove l’impiegato non può essere trasferito ad altro luogo di residenza, né a diversa mansione, e neppure a diverso ufficio, mentre spesso nessuno controlla se va o no al lavoro“.
“Due mesi l’anno di vacanza per i magistrati; due giorni la settimana di servizio per i piloti d’aereo; tre-quattro ore d’insegnamento la settimana (per pochi mesi l’anno) per l’accademico“.
SE NON PREVALE L’ITALIA CHE NON SI RASSEGNA, SI TORNA ALLA POVERTA‘
E cioè “quasi nessuno sa la lingua del mondo (l’inglese) proprio come quasi nessuno sapeva l’italiano quattro o cinque generazioni fa. Ignoranza del computer e della matematica. Incapacità di scrivere in italiano senza errori. Povertà di beni collettivi, di trasporti che funzionano, di servizi pubblici elementari, di sostegni per chi perde il lavoro, di difesa del suolo e del paesaggio, incapacità perfino di liberarsi dei rifiuti. Soprattutto, povertà di prospettive, di fiducia, di stima di sé“.
IL GOVERNO DEVE GUARDARE AL FUTURO, ANCHE CON SCELTE IMPOPOLARI
“Chi governa deve essere oggi guidato da una ambizione sul futuro del Paese anche superiore a quella che gli stessi italiani sembrano in genere manifestare; deve allungare lo sguardo oltre l’orizzonte nel quale il quotidiano dibattito sembra volersi rinchiudere“. Anche a costo dell’impopolarità.
“Guai a identificare la legittimazione col responso quotidiano dei sondaggi. I sondaggi hanno più a che fare con la psicologia e le carenze affettive che con le istituzioni e la democrazia“.
“Chi nella società – in virtù della propria posizione o anche solo della propria personalità – ha influenza sui comportamenti e i giudizi degli altri, ed è perciò parte della classe dirigente, deve sapere che di fatto è anch’egli parte del governo del Paese; e che dipende anche dal suo giudizio che l’opinione pubblica distingua l’essenziale dal secondario, l’effimero dal duraturo, che l’ambizione di un Paese migliore divenga desiderio e comportamento diffusi“.
Tommaso Padoa Schioppa (07 gennaio 2007)
vent’anni fa non si stava certo meglio…