dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

29 October 2005

however sono back

Filed under: x-novo — paolo margari @ 9:20 pm

con un ringraziamento al talismano o come si può chiamare e a faried che me l’ha donato: funziona!!! il palmares si muove e lo fa grazie a una meravigliosa new entry.

l’oceano fuori è triste, celentano è osannato per quel che dice. io apprezzo solo il coraggio di esserci e molte cose ma non tutto quel matto desiderio di antemodernità che non regge il carico attuale. se applicato produrrebbe odio, violenza, morte.

un po’ come ciò che è in atto oggi e tanto si contesta. la via può e deve essere diversa.

una via diversa che non accetta prodi ad es. è la ABOLIZIONE DEL CONCORDATO. io sono italiano ma non mi sento cattolico.

quando il papa venne eletto un mio coinquilino (musulmano) mi disse: non disperare paolo, tanto è vecchio, presto crepa.

sì ma gli altri? e la chiesa nel suo complesso? è stravecchia (paragonata a quanto ci spetta) ma non crepa, i segni di cedimento la rafforzano.

pensavo: è necessaria forse, per mettere ordine tra le stronzate della spiritualità odierna. ma quell’ordine c’è il vizietto di trasformarlo in politica e allora non va bene. come il marxismo che si trasforma in dittatura stalinista. non va bene. ma è uno sbocco naturale.

visto che la chiesa non è necessaria alla vita spirituale dell’individuo, perché dio, se esiste, per chi esiste, è più grande di essa e non ha bisogno di essa, può benissimo non eistere. e se esiste comunque uno stato su di essa fondata non ha alcun senso. tanto più se pretende di dire ciò che è giusto o no per noi e ancora peggio se oltre al dire si spinge nell’imporre o negare, per diritto (laico) di un altro stato.

gli italiani cattolici che credono nelle parole dei vescovi per me sono dei coglioni, non so per voi. e chi invece pretende di amministrarli sotto il segno di croce è semplicemente furbo, avido, opportunista se non anche coglione.

col dualismo laico-laicista si vuole imporre uno status quo che è palesemente sbilanciato in favore dei clericali.

ma chi sono questi burocrati che si vestono diversamente da noi e vivono di favore sociale in virtù di una presunta raccomandazione divina? io non sono una loro pecora, non ho bisogno di quei pastori. sono una persona matura (per quanto si possa…) e i pastori, se devo, li voglio scegliere da me. e a dio ci parlo e mi ha detto che loro non servono a nulla. loro mi diranno che sono un infedele ma me ne sbatto, perché dio mi ha detto che loro non sono neppure infedeli. sono semplicemente furbi, avidi, opportunisti e spesso anche coglioni (basta vederli) tutto ovviamente per suo conto, in suo nome. non basta per definirli peccatori secondo i loro stessi canoni?

1 Comment »

  1. ma’ pe iabbu, oggi sono molto d’accordo con ciò che affermi, qua, pablo.milena

    Comment by Anonymous — 4 April 2007 @ 7:31 pm | Reply


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