dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

5 March 2006

La vergogna di vivere in un paese confessionale

Filed under: x-novo — paolo margari @ 2:19 pm


Altro che islam! L’Italia non se la passa certo meglio e visto il vento che tira… la rincorsa restauratrice del moderatismo col rifiorire di sigle da prima repubblica (che non è mai morta in realtà) deve far temere che il confine tra la nostra povera civiltà e il resto del mondo sia sempre più netto. La società civile è inbavagliata dalle abitudini imposte dai media ossequiosi al sistema clerico-statale e le mosche bianche vengono presto fatte fuori o ‘addomesticate’. La rosa nel pugno è nata ed è forte, pare resistere agli attacchi… per ora. Sarà solo un carello elettorale? Speriamo di no.

Vediamo un po’ di storia con l’aiuto di risorse prese da prometheus. In Francia una legge del 9 dicembre 1905, voluta per iniziativa dei protestanti evangelici, impose la separazione tra chiesa e stato, con essa la repubblica non riconosceva e non finanziava nessuna religione, dimostrando così che stato e chiesa sono due fratelli siamesi che, se esiste la volontà politica, possono essere staccati.
La dichiarazione dei diritti dell’uomo del 26.8.1889 difendeva la libertà d’opinione, fu la prima tappa della laicità francese, la seconda tappa venne nel 1881 con l’imposizione di una scuola laica, la terza tappa si ebbe nel 1905 con la separazione tra chiesa e stato, dal 1968 iniziò la quarta tappa della laicità, con l’attuale abolizione dei simboli religiosi.
Nel 1867 in Italia la legge Coppino cancellò l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, nel 1889 il codice Zanardelli garantì la stessa libertà ed eguaglianza a tutti i culti, poi i patti lateranensi del 1929 reintrodussero il cattolicesimo come religione di stato e l’insegnamento della religione nelle scuole, l’Italia tornava ad essere un paese confessionale e nel 1945 perdeva anche la sua sovranità a vantaggio del Vaticano.
In Italia, con la rivincita cattolica del 1929 e del 1945, la scuola privata cattolica è finanziata dallo stato, la chiesa ha privilegi politici, legislativi, economici e fiscali, condiziona l’attività legislativa, vuole imporre allo stato la sua morale e i suoi principi dogmatici, la chiesa vuole piena libertà d’azione ed i finanziamenti statali per esercitarla.
All’inizio, quando la religione cattolica era perseguitata dallo stato romano, aveva chiesto tolleranza, libertà e uguaglianza tra le religioni.
Già lo statuto albertino del 1948 affermava che la religione cattolica era la sola religione di stato, dopo la parentesi laica e liberale dell’Italia unita, il concordato del 1929 ribadì questo principio ed i patti lateranensi furono inseriti nella costituzione repubblicana.
I concordati sono il prodotto di regimi autoritari, individuano nella soggezione alla religione un eccezionale strumento di controllo politico-sociale, il concordato fu favorito dall’avvento del fascismo ma era in incubazione anche negli anni precedenti, nel 1923 fu preceduto da un decreto che imponeva il crocefisso nelle scuole.
Tra i privilegi della chiesa, previsti dal concordato, vi è l’insegnamento religioso nelle scuole e il diritto matrimoniale, nel 1986 l’insegnamento religioso, dopo la modifica del concordato, entrò anche nelle scuole materne, per questo e per altre ragioni, lo stato rimase sostanzialmente confessionale.
Oggi sia D’Alema (già dirigente del partito comunista, decisamente su posizioni ateiste) che Rutelli (già segretario e attivista del partito radicale, che issava la bandiera vaticana sul parlamento per dimostrare l’inciucio tra dc e gerarchie clericali) e Berlusconi (già paladino liberale quando scese in campo) sono contro una denuncia o revisione del concordato, Bertinotti sembra non voglia uno stato laico ma uno stato pluriconfessionale, infatti, ha proposto di affiancare ai simboli cattolici quelli delle altre religioni, Pera, presidente del senato, come Rutelli, è passato dalla difesa dei diritti civili a posizioni clericali. (Ricordiamo ancora che Rutelli fu segretario del Partito Radicale mentre Pera è stato uno dei candidati trombati nella Lista Marco Pannella nei primi anni ’90… incredibili trasformisti). Ufficialmente però, questi sono tutti per lo stato laico. Dietro al termine laico nascondono le loro simpatie opportunistiche verso il clero e tacciano come laicista anziché laico ogni tentativo di affermazione della libertà di culto e della parità dei culti (o non culti) a vantaggio della chiesa cattolica romana la cui fonte è in vaticano e il cui braccio armato nazionale è la cei diretta da un certo ruini.
Nel 1903 Pio X sentenziò che la libertà di coscienza era una peste, le coscienze dovevano essere illuminate dal magistero di santa romana chiesa, nel 1906 questo papa, con un’enciclica, condannò la separazione tra chiesa e stato, era una reazione alla legge francese del 1905 che definiva la religione una faccenda privata e ribadiva che lo stato non si doveva ingerire in faccende di chiesa e la chiesa non si doveva ingerire in quelle di stato.
In Italia, il giudice Luigi Tosti è stato condannato, dal tribunale dell’Aquila, per omissione d’atti d’ufficio, per essersi rifiutato di celebrare udienze, a causa della presenza del crocefisso nell’aula di giustizia, è stato sospeso dallo stipendio e dalle funzioni, ha fatto ricorso alla corte costituzionale, per violazione dell’art.9 della convenzione sui diritti dell’uomo.
In una scuola elementare di Ofena, in Abruzzo si era rimosso il crocefisso dall’aula scolastica, con reazioni negative da parte dell’autorità, nella scuola materna in Arignano, in provincia di Torino, a Natale si decise di fare l’albero, al posto del presepe, insorsero la chiesa ed i cattolici militanti, ora anche i presidi vigilano perché nelle scuole troneggi il crocefisso
Lo stato italiano stampa francobolli con l’effige del papa beatificato Giovanni Paolo II, il quale ha esercitato la repressione in materia di etica sessuale, di celibato ecclesiastico, ha omesso di intervenire su IOR e Banco Ambrosiano, è stato contro il sacerdozio femminile, ha rifiutato la collegialità nel governo della chiesa, cioè è stato a favore del governo assoluto, ed in America latina ha esautorato preti e vescovi contrari ai regimi fascisti.
L’assunzione di insegnanti di religione, scelti dal vescovo, scavalca i precari della scuola statale, questi insegnanti, con un artifizio, cioè se non più idonei ad insegnare religione, possono insegnare altre materie, i ragazzi che scelgono la scuola privata cattolica ricevono un aiuto dallo stato, le regioni finanziano gli oratori.
E cosa dire delle antenne di radio vaticana che producono inquinamento da campi elettromagnetici nelle campagne romane? L’area trasmittente è un’enclave vaticana in territorio italiano quindi, avvalendosi dell’extraterritorialità, il vaticano permane nel ‘condannare’ a morte per tumore chi vive nella zona, nel silenzio dei media nazionali. il polverone alzato da un’indagine di striscia la notizia nel 2001 che vide un seguito ministeriale guidato da willer bordon fu presto insabbiato.
In parlamento la CEI, quando non ha la voce del padrone, si comporta come una lobby che condiziona e distribuisce favori e privilegi. La presenza del crocifisso nelle aule scolastiche fu imposto nel 1923 dal fascismo, a rigore, il relativo decreto sarebbe decaduto, perché la corte costituzionale e la cassazione si sono già espressi contro il tentativo di reimporre il crocefisso negli uffici pubblici, però tutto è rimasto come prima.
Il concordato non è parte integrante della costituzione, ma è solo menzionato da essa, può essere modificato consensualmente o denunciato unilateralmente modificando la costituzione, comunque è applicabile solo se è rispettoso degli altri principi della costituzione, poiché così non è, la corte costituzionale, se fosse indipendente e non facesse opportunisticamente politica, dovrebbe sancirne l’incostituzionalità.
Lo stato non può essere il tutore di una religione, perché, con la costituzione, si è impegnato a rimuovere gli ostacoli, anche religiosi, che impediscono il pieno sviluppo del cittadino, questo si può fare solo con un’istruzione pubblica e laica e una costituzione laica.
Il concordato è in contrasto con la costituzione, cioè è incostituzionale, privilegia la religione cattolica e mina la laicità dello stato, sancita dagli altri articoli della costituzione, ciò nonostante, l’assemblea costituente, con Togliatti in testa, lo volle inserire nella costituzione.
E cosa dire dell’assunzione in ruolo di migliaia di insegnanti di religione nominati dal vescovo secondo logiche estranee allo stato italiano? Se essi saranno rifiutati dalla curia resteranno comunque nei ruoli dell’istruzione. Il piano Moratti prevedeva più posti che richiedenti ma nonostante questo i furbi, desiderosi di lavorare, si sono ammassati e hanno scavalcato gli insegnanti precari.
Questa degenerazione si è verificata in un periodo in cui è cresciuta la secolarizzazione della società italiana, infatti, nel 2005 gli studenti che hanno scelto di non frequentare l’ora di religione cattolica nelle scuole superiori sono saliti al 37,6%, tra la parte rimanente, tanti non hanno avuto il coraggio di fare questa scelta, anche temendo discriminazioni e ritorsioni.
Lo stato ha accettato che i funerali di stato siano funerali religiosi ed ha imposto il crocefisso nelle scuole, negli edifici pubblici, negli ospedali e nelle carceri. Il chiese chiede sempre più spazio nella vita pubblica e vuole leggi che identificano il cittadino con il credente, vuole che lo stato promulghi leggi e lei consone, è il sogno dell’universalismo cattolico, non si vuole uno stato laico, ma il catechismo cattolico al disopra di tutto.
Con l’attuale governo di destra, il ministro dell’ambiente ha disposto, con una circolare, che il crocefisso venga fissato in ognuna delle stanze del ministero, se la sinistra vincerà le elezioni, è difficile che verrà rimosso, destra e sinistra sono ai piedi della chiesa.
I preti pedofili raramente sono denunciati, se denunciati, raramente sono condannati, al massimo sono trasferiti in un’altra parrocchia. Su questo consiglio di studiarsi i documenti raccoldi dall’ex europarlamentare radicale Maurizio Turco su http://www.anticlericale.net . Per Ruini e Benedetto XVI l’unica chiesa di Cristo è la chiesa cattolica, la fede diminuisce, però si vuole una chiesa assoluta, totalitaria ed antiecumenica, si chiede allo stato di adeguarsi ai precetti ecclesiastici, aumenta perciò l’ingerenza cattolica nello stato.
La chiesa è contro i mezzi per il controllo delle nascite, però è in aumento il numero di cattolici pentiti, che desiderano sbattezzarsi, oggi gli italiani che si sposano sono scesi al 4,3°%, mentre in Europa sono il 4,8°%, in Italia aumentano le nozze con il rito civile, che oggi sono il 31,2%, aumentano separazioni e divorzi, sono una minoranza i cattolici che vanno in chiesa, pochi i cattolici che credono a tutti i dogmi della chiesa.
Il governatore della Banca d’Italia, Fazio, era sostenuto da Opus Dei, Comunione e liberazione e Osservatore Romano, poi è stato scaricato dal segretario di stato Angelo Sodano, perché la chiesa governa l’Italia, ha perso la carica di governatore, ma ha conservato tanti privilegi, perché, omertosamente, tenga la bocca chiusa e copra i suoi padroni.
I privilegi fiscali di cui gode la chiesa, come la recente esenzione dell’ICI, sono lesivi dell’art.3 e discriminanti per le imprese commerciali e alberghi privati che la pagano, ne scaturisce una disparità di trattamento tra contribuenti ed una distorsione della concorrenza, perciò l’associazione italiana degli albergatori e l’ANCI hanno protestato. Ciò malgrado, il presidente della repubblica ha promulgato la legge e la corte costituzionale farà finta di non vedere.
La legge concede contributi alle sale cinematografiche d’essai, dal 10.6.2004 un D.M. estende il privilegio anche alle sale cinematografiche della chiesa, dove però i film proiettati sono solo quelli accettati dalla chiesa.
Benedetto XVI ha commissariato l’ordine monastico di San Francesco di Assisi, la gerarchia vuole un maggior controllo sui santuari e sulle loro risorse, come è avvenuto per il santuario di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo.
Inoltre, il Vaticano ha giudicato eccessive le spinte all’ecumenismo dei francescani, che tenevano all’oscuro delle iniziative anche il vescovo di Assisi, Benedetto XVI aveva già dimostrato di avere simpatie per l’estrema destra.
In Italia la chiesa cattolica ha benefici fiscali e sovvenzioni, indirettamente la finanziano anche atei e aderenti ad altre religioni, invece in altri paesi i cittadini pagano un contributi solo alle religioni e ai partiti ai quali appartengono ed ai quali desiderano espressamente fare elargizioni. La fonte di questo articolo è prometheus

Per tutto ciò (e per altro) voterò e sosterrò la rosa nel pugno e inviterò a boicottare i partiti confessionali. PER LA VERA LIBERTA’ NON VOTATE: forza italia, alleanza nazionale, lega nord, udc, dc, alternativa sociale, margherita e udeur. Oltretutto questi partiti hanno candidato soggetti condannati di dubbia onestà.

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