dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

20 April 2006

lo chef consiglia: golpe alla bolognese

Filed under: x-novo — paolo margari @ 1:21 pm

golpe a mensaIl 19 aprile 2005 un centinaio di studenti praticarono, in maniera assolutamente pacifica e senza incidenti, l'autoriduzione del costo del pasto alla Mensa Universitaria di Piazza Puntoni, pagando 1 euro per ogni pasto completo invece dei canonici 5,80 euro, cifra che classifica la mensa universitaria di Bologna come la più cara d'Italia. A circa un anno di distanza la Procura di Bologna, nella fattispecie il "solito" Pubblico Ministero Paolo Giovagnoli, notifica, in relazione ai fatti di quel 19 aprile, a 9 studenti la denuncia di violenza privata con l'aggravante dell'eversione dellordine democratico, ad altre 11 persone quella per manifestazione non autorizzata, mentre si accusa esplicitamente la Rete Universitaria di essere una associazione politica che si muove con finalità eversive. Solo l'ultimo capitolo del teorema con cui negli ultimi mesi la Procura di Bologna sta tentando di criminalizzare le lotte sociali giocandosi già in altre quattro inchieste l'accusa di eversione.
Dopo essere stato smentito già due volte recentemente dalla Corte di Cassazione Giovagnoli ci riprova tentando di colpire un collettivo studentesco, riconosciuto nel panorama politico cittadino e che da sempre agisce alla luce del sole, impegnato da anni in una battaglia contro una mensa insufficiente, privatizzata e, dati alla mano, molto più costosa della media delle mense universitarie italiane.
Nell'appello del gruppo si legge: pensiamo anche che sia giunto il momento di dare una risposta forte a chi continua a fare un uso strumentale e politico del codice penale ed in particolari di leggi speciali antiterrorismo varate oltre 25 anni fa, in ben altro clima politico.
Quindi alla Procura di Bologna facciamo sapere che queste intimidazioni non ci spaventano né potranno fermare lotte che consideriamo giuste e che rivendichiamo politicamente, perché non abbiamo commesso alcuna violenza ma semplicemente reclamato un diritto: quello di poter mangiare a prezzi accessibili a tutti, come peraltro avviene per gli studenti di molte altre città italiane.
Di seguito l'appello a cui chiediamo di aderire a tutti: singoli cittadini, gruppi, associazioni, partiti, sindacati…
Non è in gioco solo la sorte di 9 studenti o di un collettivo, ma la possibilità stessa di praticare conflitto sociale senza essere accusati di eversione.
Per questo esprimiamo solidarietà a chi è stato colpito, in maniera assolutamente immotivata, dall'aggravante dell?eversione dell'ordine democratico.
Per saperne di più consulta il sito del controportale universitario di movimento di Bologna, oppure leggi il dettagliato report di indymedia. Solidarizzo pienamente.

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