dreamvolution [il clone pigro di x-novo]

28 July 2006

Leggende metropolitane e antibufale

Filed under: x-novo — paolo margari @ 12:01 am

* Secondo un sondaggio effettuato negli Stati Uniti, la leggenda metropolitana più diffusa è quella del ragazzo che va in discoteca ed incontra una donna bellissima ma sconosciuta. Passa con lei una notte di sesso ma al mattino seguente non la vede a letto: prova a cercarla in bagno, ma sullo specchio campeggia la scritta ‘Benvenuto nel mondo dell’AIDS’, tracciata col rossetto.

* Tra gli esempi classici di leggenda metropolitana, ripresi spesso nei media, vi sono il topo della Tasmania (un animaletto apparentemente innocuo trovato durante un viaggio all’estero, che una volta portato a casa divora l’animale domestico) o l’autostoppista fantasma (una misteriosa donna che, presa a bordo, scompare nel nulla dopo avere avvisato l’autista di un pericolo, proprio nel punto si scopre poi essere morta per un incidente), o ancora le numerose ‘bufale’ (hoax) diffuse via e-mail.

* Agghiacciante in merito al contenuto è quella leggenda, diffusa soprattutto in Nord Italia, per la quale un pazzo si aggirerebbe d’estate per i parchi acquatici applicando, lungo gli scivoli delle piscine, alcune affilatissime lame da rasoio al fine di provocare dei tagli profondi e dolorosissimi alla schiena degli ignari natanti.

* Un’altra leggenda urbana piuttosto diffusa, con diverse varianti, è quella che narra di un’ipotetica mossa segreta, appartenente al repertorio di una non precisata arte marziale, la quale sarebbe in grado causare una morte “ritardata” (dopo alcuni passi o addirittura dopo alcuni giorni) a coloro che ne siano vittime.

* Il film The Ring (USA, 2003) di Gore Verbinski con Naomi Watts e Brian Cox è anch’esso ispirato a una leggenda urbana. In questo caso la bufala parla di una misteriosa videocassetta la quale circola, per cause ignote, nelle case private: chiunque la vede dovrebbe ricevere una telefonata che lo avvisa della propria morte nel giro di una settimana. Il lungometraggio in questione è peraltro il remake di un film giapponese, del 1998, che ebbe notevole successo in patria, ma scarsa diffusione nel resto del mondo.”

Sono tutte della categoria “Leggenda urbana” di Wikipedia

* C’è ancora chi crede nella storia della ragazza che, dopo aver ricevuto alle spalle un complimento tipo “signorina, ha un culo che parla” risponde con qualcosa come “sì e cosa ti dice, che tua madre è una puttana?” con varianti dialettali molto colorite…

E a proposito di bufale inviate da poveri creduloni a tutta la rubrica? Mi riferisco a quelle della bambina moribonda che verrà salvata se si invia un messaggio che parla di lei ad almeno 10 amici… oppure alle presentazioni in formato power point che se non le invii ad almeno 234 persone entro 4 secondi muori o se ti va peggio non trombi più, o a quelle inviate per vincere un telefonino o per protestare contro i servizi a pagamento di msn…
per tutto questo e altro c’è il servizio antibufala di paolo attivissimo, a questo indirizzo: www.attivissimo.net

4 Comments »

  1. Here are some links that I believe will be interested

    Comment by Anonymous — 4 August 2006 @ 7:32 am | Reply

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    Comment by Anonymous — 9 August 2006 @ 2:49 pm | Reply

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    Comment by Anonymous — 10 August 2006 @ 7:18 pm | Reply

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    Comment by Anonymous — 16 August 2006 @ 5:02 am | Reply


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